Oncologia

FAQ ONCOLOGIA
Come funziona l’elettrochemioterapia?
L’elettrochemioterapia è una tecnica utilizzata in oncologia veterinaria per trattare alcuni tumori cutanei o sottocutanei nel cane e nel gatto. Questa terapia combina la somministrazione di farmaci chemioterapici con l’applicazione di brevi impulsi elettrici direttamente sulla massa tumorale. In questo modo è possibile ottenere un’azione mirata sul tumore utilizzando dosaggi più bassi di farmaco rispetto alla chemioterapia sistemica. Il trattamento viene generalmente eseguito in sedazione o anestesia, è poco invasivo e può essere utilizzato per tumori cutanei, recidive locali o lesioni difficili da rimuovere chirurgicamente. In alcuni casi può essere ripetuto o associato ad altre terapie oncologiche.
Come riconoscere i sintomi dei tumori?
Alcuni segnali che meritano una visita veterinaria sono:
- presenza di noduli o masse sulla pelle
- gonfiori che aumentano di dimensione
- perdita di peso o appetito
- zoppia persistente
- ferite che non guariscono
- sanguinamenti anomali
Non tutti i noduli sono tumori, ma è importante farli valutare dal veterinario specialista.
La diagnosi precoce è importante?
Sì, è fondamentale. Individuare un tumore nelle fasi iniziali può:
- aumentare le possibilità di cura
- permettere interventi meno invasivi
- migliorare la prognosi.
Per questo sono consigliati controlli veterinari periodici, soprattutto negli animali anziani.
Come funziona la visita oncologica veterinaria?
Durante la visita specialistica il veterinario raccoglie la storia clinica dell’animale, valuta eventuali sintomi ed esegue un esame clinico completo, con particolare attenzione a masse, linfonodi e condizioni generali. Se necessario, possono essere consigliati esami diagnostici specifici come citologia (ago aspirato), biopsia, esami del sangue, radiografie, ecografia o TAC. Questi esami aiutano a identificare il tipo di tumore e a valutare l’eventuale diffusione della malattia. Si consiglia di portare il paziente a digiuno da almeno otto ore, qualora sia necessario effettuare degli esami ematici. Al termine della visita, il veterinario discute con il proprietario le possibili opzioni terapeutiche, che possono includere chirurgia, chemioterapia, elettrochemioterapia o terapie di supporto, con l’obiettivo di garantire la migliore qualità di vita possibile all’animale.
