L’uretrostomia consiste nella creazione di un’apertura permanente dell’uretra (fistola uretrale) in un punto differente rispetto a quello fisiologico.

Le indicazioni più comuni nel gatto sono:

  • prevenire recidive di episodi di ostruzione delle basse vie;
  • trattare ostruzioni che non si riesce a risolvere mediante cateterismo;
  • trattare stenosi uretrali conseguenti a traumi, cateterismi, malformazioni, infiammazioni, neoplasie, etc.

Nel gatto la sede di elezione per la creazione della stomia è quella perineale.

I soggetti non sterilizzati devono essere castrati.

Si procede poi alla creazione della stomia facendo particolare attenzione a che sia sufficientemente ampia da non esitare in una stenosi.

Nella fase postoperatoria il paziente rimane ospedalizzato per circa 24 h in modo da controllare la minzione spontanea, dopodiché può tornare a casa dove necessiterà di alcune attenzioni da parte del proprietario (somministrazione di antibiotici, collare elisabettiano, sostituire la normale gabbietta della lettiera con delle striscioline di giornale, lubrificazione della stomia con olio di vaselina due volte al giorno).

La rimozione dei punti avviene in dodicesima giornata e richiede la sedazione del paziente.

La complicazione più grave nell’immediato postoperatorio consiste nell’infiltrazione di urina nei tessuti sottocutanei che deve essere immediatamente trattata con una revisione chirurgica e cateterismo urinario fino a completa guarigione.

La complicazione invece più comune nel medio-lungo termine consiste nella stenosi (restringimento fino alla completa occlusione) dell’uretra che deve essere trattata con la creazione di una nuova stomia.

Generalmente non si hanno problemi di incontinenza urinaria.