L’osteosarcoma è il più comune tumore primario osseo costituendo l’85% di tutti i tumori maligni dell’apparato scheletrico.

Interessa più frequentemente le ossa lunghe, sebbene possa localizzarsi anche alle vertebre, coste ed in rari casi può avere origine da tessuti diversi da quello osseo (per es. osteosarcoma mammario).

Il sintomo più frequente è la zoppia. Le razze più a rischio sono quelle grandi-giganti in età avanzata.

L’esame radiografico dell’arto interessato spesso può essere suggestivo di tumore osseo ma la diagnosi di certezza è solo istologica.

Per i tumori localizzati sugli arti la chirurgia di elezione è l’amputazione, sebbene siano possibili, in alcune situazioni, tecniche chirurgiche che consentono il salvataggio dell’arto.

Nel 90% dei casi al momento della diagnosi c’è già diffusione metastatica. Gli organi maggiormente interessati dalle metastasi sono i polmoni ed altri distretti ossei.

Considerando l’elevata percentuale metastatica la chirurgia si può considerare solo palliativa, la chemioterapia associata alla chirurgia allunga in maniera rilevante la sopravvivenza del cane.

Nel gatto l’osteosarcoma oltre ad essere molto meno frequente rispetto al cane, ha anche comportamento biologico meno aggressivo ed ha una percentuale metastatica più bassa per cui solo la chirurgia può essere curativa.