Più correttamente definiti tumori melanocitici, sono neoplasie che hanno origine dai melanociti e comprendono: nevi melanocitici, melanocitomi, melanosarcomi ed i melanomi maligni.

I tumori melanocitici rappresentano tra il 5-7% di tutti i tumori cutanei nel cane e solo lo 0,8-2,7% di tutti i tumori cutanei nel gatto.

Generalmente sono più frequenti negli animali anziani con cute pigmentata.

I melanomi cutanei nel cane possono avere comportamento biologico benigno o maligno e possono coinvolgere qualsiasi parte del corpo.

I melanomi benigni si presentano come noduli ben delimitati, fortemente pigmentati, del diametro inferiore ai 2 cm, rilevati. I tumori maligni tendono a crescere rapidamente, hanno diametro maggiore di 2 cm e sono spesso ulcerati.

I melanomi maligni sono per lo più localizzati nel cavo orale, alle giunzioni muco cutanee e sul letto sub ungueale. La diagnosi è cito-istologica.

Per la stadiazione occorre eseguire l’ecografia addominale, Rx torace, TAC e cito-istologia del linfonodo regionale.

La terapia di elezione è l’escissione chirurgica. Dopo l’asportazione occorre eseguire l’esame istologico al fine di determinare i margini di escissione ed il grado di malignità.

Per alcune localizzazioni (es. cavo orale) può essere consigliabile associare alla chirurgia la radioterapia. In caso di melanomi con comportamento biologico maligno è necessario impostare un protocollo chemioterapico adeguato.

La prognosi è strettamente correlata al grado di malignità.