GASTROENTEROLOGIA

La gastroenterologia è la branca della medicina che studia gli organi addominali dell’apparato digerente deputati ai processi digestivi come il Cavo Orale, l’Esofago, lo Stomaco, l’Intestino Tenue, l’Intestino Crasso, il Fegato, le Vie Biliari ed il Pancreas.

La diagnosi delle patologie ad essi correlati necessita di esami di laboratorio su sangue e feci, e della diagnostica per immagini (Radiografia ed Ecografia) nonché dell’endoscopia gastrica ed intestinale.

Le patologie più comuni sono la Gastroenterite causata da Parassitosi Intestinali, Patologie Virali, Intolleranze Alimentari, Dismicrobismi Intestinali, Intossicazioni / Avvelenamenti, le Neoplasie Intestinali ed ancora la Pancreatite e l’InsufficienzaPancreatica.

Una sana alimentazione completa e bilanciata, e controlli periodici preventivi posso talvolta evitare l’insorgenza di queste patologie.

 

GASTROENTERITE

La gastroenterite è l’infiammazione dell’apparato gastrointestinale e può essere conseguenza di numerose patologie.

Le cause più frequenti di gastroenterite sono: malattie parassitarie, malattie infettive virali e batteriche, intossicazione, neoplasie , iatrogena (antiinfiammatori non steroidei, cortisonici, chemioterapici).

I sintomi più comuni sono vomito, diarrea, anoressia e abbattimento. Ai fini diagnostici è importante il segnalamento e l’anamnesi.

Pazienti di pochi mesi di età sono maggiormente esposti alle infestazioni parassitarie ed alle infezioni virali.

Per la diagnosi di malattie parassitarie e protozoarie è necessario l’esame coprologico per flottazione ed il test ELISA per mettere in evidenza l’antigene della Giardia.

Per quanto riguarda la diagnosi di gastroenterite virale è importante eseguire l’esame emocromocitometrico che mette in evidenza una leucopenia importante.

L’agente eziologico della gastroenterite virale è un Parvovirus che replica in cellule in intensa attività mitotica, per questo l’epitelio gastrointestinale ed il midollo osseo cosituiscono i substrati più sensibili al virus.

La gastroenterite emorragica del cane (HGE), è tipica delle razze toy, ha insorgenza iperacuta, provoca grave disidratazione ed in casi particolarmente gravi può causare shock settico.

Sebbene l’eziologia dell’HGE sia ancora incerta, sembra essere provocata da infezioni batteriche da Clostridium perfringes ed Escherichia Coli.

Nei pazienti in età adulta-geriatrica con sintomatologia gastrointestinale bisogna considerare tra le diagnosi differenziali le neoplasie. I tumori più frequenti con localizzazione gastrointestinale sono: linfomi, adenocarcinomi, leiomiosarcomi e mastocitomi.

L’anamnesi è fondamentale per gastroenteriti iatrogene oppure per sospetti di intossicazioni.

La diagnosi, la terapia e la prognosi è estremamente variabile, in alcuni casi può essere sufficiente l’esame coprologico per mettere in evidenza le parassitosi, in altri essere utile l’endoscopia per evidenziare gastroenteriti di natura infiltrativa.

 

INSUFFICIENZA PANCREATICA

L’insufficienza del pancreas esocrino (EPI) è generalmente conseguenza dell’atrofia acinare pancreatica (PAA).

L’EPI può insorgere in qualsiasi razza ed ad ogni età, sebbene sia registrata una maggiore incidenza in pastori tedeschi giovani.

Prima che il paziente diventi sintomatico occorre una riduzione della capacità secretoria del pancreas pari all’80-90%.

La carenza di enzimi pancreatici provoca anche alterazioni funzionali della mucosa intestinale e predispone ad una iperproliferazione batterica nel piccolo intestino, contribuendo a peggiorare ulteriormente la sindrome di malassorbimento.

I sintomi clinici sono: produzione abbondante di feci, polifagia, dimagramento.

La diagnosi richiede l’esame coprologico, analisi del sangue di base ed il dosaggio sierico del TLI (Trypsin-like Immunoreactivity).

Il TLI è altamente sensibile e specifico per la diagnosi di EPI.

La terapia comporta l’integrazione di enzimi pancratici, alimentazione ad alta digeribilità, integrazione di Vit B12 ed in alcuni casi terapia antibiotica.

La prognosi è per le forme secondarie a PAA sempre favorevole.

 

PANCREATITE

L’infiammazione del pancreas può avere decorso acuto o cronico.

Nella pancreatite acuta, generalmente, non sono presenti alterazioni permanenti della struttura del pancreas, al contrario nelle forme croniche è sempre presente un’alterazione irreversibile della morfologia e della funzione dell’organo.

La pancreatite acuta e sub-acuta è più frequente nel cane, mentre nel gatto sono più frequenti le forme croniche.

L’eziologia è varia e, sebbene sembra ci sia una correlazione con diete ricche di grassi e l’iperlipemia, la pancreatite può essere di origine traumatica, tossica, da alterazioni vascolari del pancreas, di origine infettiva oppure secondaria ad altre patologie.

Nelle forme acute l’insorgenza è improvvisa, generalmente il paziente presenta anoressia, vomito, diarrea e dolorabilità addominale; nelle forme croniche la sintomatologia è più subdola e più difficile da distinguere da altre patologie gastrointestinali.

La diagnosi richiede esami del sangue completi (emocromo con formula, profilo biochimico, emogas analisi, elettroforesi delle proteine plasmatiche, esame chimico fisico dell’urina, profilo coagulativo esteso) ed ecografia addominale.

La terapia richiede il ricovero in terapia intensiva del paziente al fine di somministrare fluidoterapia per via endovenosa, antibiotici, eparina, analgesici e, nelle forme di pancreatite necrotico-emorragiche, è spesso consigliabile la trasfusione di plasma o sangue intero.

I pazienti affetti da tale patologia vanno strettamente monitorati in quanto possono andare incontro a shock ipotensivo e ad importanti alterazioni dell’equilibrio acido-base ed elettrolitico. La prognosi è riservata.