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OSPEDALE VETERINARIO CROCE AZZURRA
PANCREATITE
L'infiammazione del pancreas può avere decorso acuto
o cronico.
Nella pancreatite acuta, generalmente, non sono
presenti alterazioni permanenti della struttura del
pancreas, al contrario nelle forme croniche è sempre
presente un'alterazione irreversibile della morfologia e
della funzione dell'organo.
La pancreatite acuta e sub-acuta è più frequente nel
cane, mentre nel gatto sono più frequenti le forme croniche.
L'eziologia è varia e, sebbene sembra ci sia una correlazione con diete ricche di grassi e
l'iperlipemia, la pancreatite può essere di origine traumatica, tossica, da alterazioni vascolari
del pancreas, di origine infettiva oppure secondaria ad altre patologie.
Nelle forme acute l'insorgenza è improvvisa, generalmente il paziente presenta anoressia,
vomito, diarrea e dolorabilità addominale; nelle forme croniche la sintomatologia è più
subdola e più difficile da distinguere da altre patologie gastrointestinali.
La diagnosi richiede esami del sangue completi (emocromo con formula, profilo biochimico,
emogas analisi, elettroforesi delle proteine plasmatiche, esame chimico fisico dell'urina,
profilo coagulativo esteso) ed ecografia addominale.
La terapia richiede il ricovero in terapia intensiva del paziente al fine di somministrare
fluidoterapia per via endovenosa, antibiotici, eparina, analgesici e, nelle forme di pancreatite
necrotico-emorragiche, è spesso consigliabile la trasfusione di plasma o sangue intero.
I pazienti affetti da tale patologia vanno strettamente monitorati in quanto possono andare
incontro a shock ipotensivo e ad importanti alterazioni dell'equilibrio acido-base ed
elettrolitico. La prognosi è riservata.
INSUFFICIENZA PANCREATICA
L'insufficienza del pancreas esocrino (EPI) è generalmente
conseguenza dell'atrofia acinare pancreatica (PAA).
L'EPI può insorgere in qualsiasi razza ed ad ogni età, sebbene sia
registrata una maggiore incidenza in pastori tedeschi giovani.
Prima che il paziente diventi sintomatico occorre una riduzione
della capacità secretoria del pancreas pari all'80-90%.
La carenza di enzimi pancreatici provoca anche alterazioni
funzionali della mucosa intestinale e predispone ad una
iperproliferazione batterica nel piccolo intestino, contribuendo a
peggiorare ulteriormente la sindrome di malassorbimento.
I sintomi clinici sono: produzione abbondante di feci, polifagia, dimagramento.
La diagnosi richiede l'esame coprologico, analisi del sangue di base ed il dosaggio sierico del
TLI (Trypsin-like Immunoreactivity).
Il TLI è altamente sensibile e specifico per la diagnosi di EPI.
La terapia comporta l'integrazione di enzimi pancratici, alimentazione ad alta digeribilità,
integrazione di Vit B12 ed in alcuni casi terapia antibiotica.
La prognosi è per le forme secondarie a PAA sempre favorevole.
GASTROENTERITE
La gastroenterite è l'infiammazione dell'apparato gastrointestinale e
può essere conseguenza di numerose patologie.
Le cause più frequenti di gastroenterite sono: malattie parassitarie,
malattie infettive virali e batteriche, intossicazione, neoplasie ,
iatrogena (antiinfiammatori non steroidei, cortisonici, chemioterapici).
I sintomi più comuni sono vomito, diarrea, anoressia e abbattimento.
Ai fini diagnostici è importante il segnalamento e l'anamnesi.
Pazienti di pochi mesi di età sono maggiormente esposti alle
infestazioni parassitarie ed alle infezioni virali.
Per la diagnosi di malattie parassitarie e protozoarie è necessario l'esame coprologico per
flottazione ed il test ELISA per mettere in evidenza l'antigene della Giardia.
Per quanto riguarda la diagnosi di gastroenterite virale è importante eseguire l'esame
emocromocitometrico che mette in evidenza una leucopenia importante.
L'agente eziologico della gastroenterite virale è un Parvovirus che replica in cellule in intensa
attività mitotica, per questo l'epitelio gastrointestinale ed il midollo osseo cosituiscono i
substrati più sensibili al virus.
La gastroenterite emorragica del cane (HGE), è tipica delle razze toy, ha insorgenza
iperacuta, provoca grave disidratazione ed in casi particolarmente gravi può causare shock
settico.
Sebbene l'eziologia dell'HGE sia ancora incerta, sembra essere provocata da infezioni
batteriche da Clostridium perfringes ed Escherichia Coli.
Nei pazienti in età adulta-geriatrica con sintomatologia gastrointestinale bisogna considerare
tra le diagnosi differenziali le neoplasie. I tumori più frequenti con localizzazione
gastrointestinale sono: linfomi, adenocarcinomi, leiomiosarcomi e mastocitomi.
L'anamnesi è fondamentale per gastroenteriti iatrogene oppure per sospetti di intossicazioni.
La diagnosi, la terapia e la prognosi è estremamente variabile, in alcuni casi può essere
sufficiente l'esame coprologico per mettere in evidenza le parassitosi, in altri essere utile
l'endoscopia per evidenziare gastroenteriti di natura infiltrativa.
GASTROENTEROLOGIA
La gastroenterologia è la branca della medicina che
studia gli organi addominali dell'apparato digerente
deputati ai processi digestivi come il Cavo Orale,
l'Esofago, lo Stomaco, l'Intestino Tenue, l'Intestino
Crasso, il Fegato, le Vie Biliari ed il Pancreas.
La diagnosi delle patologie ad essi correlati
necessita di esami di laboratorio su sangue e feci, e
della diagnostica per immagini (Radiografia ed
Ecografia) nonché dell'endoscopia gastrica ed
intestinale.
Le patologie più comuni sono la Gastroenterite causata da Parassitosi Intestinali, Patologie
Virali, Intolleranze Alimentari, Dismicrobismi Intestinali, Intossicazioni / Avvelenamenti, le
Neoplasie Intestinali ed ancora la Pancreatite e l’Insufficienza
Pancreatica.
Una sana alimentazione completa e bilanciata, e controlli periodici preventivi posso talvolta
evitare l'insorgenza di queste patologie.