Ospedale Pronto Soccorso Veterinario h24 Croce Azzurra - orario continuato (DeLeR VeT S.r.l.) P.le Cina n° 68 / 72 - 00144 - Roma (Eur - Torrino) - Tel. 0652200364 - Fax 065203724 - P. IVA n° 08943011000 WEBMAIL (solo Medici) PRONTO SOCCORSO h24 065203724 0652200364 APERTI TUTTO L’ ANNO P R E S T A Z I O N I OSPEDALE VETERINARIO CROCE AZZURRA CHIRURGIA ONCOLOGICA La chirurgia oncologica è quella branca della chirurgia che si  occupa del trattamento delle neoplasie. Comprende la chirurgia  dei tessuti molli, la chirurgia ortopedica e la chirurgia plastica-  ricostruttiva.  Il ruolo del chirurgo oncologico non può prescindere da una stretta  interazione con l'oncologo clinico in quanto la scelta terapeutica  più appropriata si basa su una perfetta conoscenza della biologia  del tumore, sulla possibilità o meno di applicare terapie adiuvanti,  nonché dalle condizioni cliniche del paziente.  Nell'approccio ad una massa tumorale il chirurgo deve scegliere la tecnica chirurgica più  adeguata considerando non solo le modalità di escissione possibili ma anche le possibilità  ricostruttive.  La chirurgia oncologica può avere uno scopo: Preventivo; Diagnostico; Curativo; Citoriduttivo; Palliativo. CHIRURGIA ONCOLOGICA A SCOPO PREVENTIVO.  I due esempi tipici in medicina veterinaria di una chirurgia a scopo preventivo sono  l'ovarioisterectomia (o ovariectomia) e l'asportazione dei testicoli ritenuti.  Le cagne sterilizzate prima del primo calore presentano un rischio dello 0,05% rispetto alle  femmine intere di sviluppare tumori mammari; tale rischio sale all'8% se l'ovariectomia  avviene prima del secondo calore.  Allo stesso modo le gatte sterilizzate precocemente presentano un rischio sette volte minore  rispetto alle gatte intere.  I cani con testicoli criptorchidi (ritenuti in cavità addominale o lungo il canale inguinale)  presentano un rischio 13,6 volte maggiore rispetto ai cani normali di sviluppare tumori delle  cellule del Sertoli.  CHIRURGIA ONCOLOGICA A SCOPO DIAGNOSTICO.  La chirurgia rappresenta un passo fondamentale nell'iter diagnostico di una massa tumorale  consentendo di prelevare campioni di tessuto da sottoporre all'esame istologico (biopsia).  La biopsia escissionale consiste nell'asportazione del tessuto tumorale in toto con un margine  di tessuto normale circostante.  In alcuni casi (ad esempio per lesioni relativamente piccole) è da preferire rispetto alla biopsia  incisionale in quanto può avere uno scopo diagnostico e terapeutico allo stesso tempo.  Con la biopsia incisionale si preleva un cuneo di tessuto da una massa di dimensioni maggiori  per sottoporla all'esame istologico. In genere è preferibile eseguire incisioni multiple con  campioni prelevati sia al centro che alla periferia della massa.  CHIRURGIA ONCOLOGICA A SCOPO CURATIVO.  La resezione chirurgica rappresenta la prima scelta terapeutica per molti tipi di tumore.  Il planning preoperatorio in chirurgia oncologica deve essere molto attento e si basa su diversi fattori tra i quali: tipo di tumore; grado di differenziazione del tumore; localizzazione; dimensioni; possibilità di ricostruzione. Generalmente per i tumori maligni si consiglia un'escissione con un margine di tessuto sano  di circa 3 cm in ogni direzione. Il chirurgo deve anche tener presente che alcune strutture  come il grasso non rappresentano una buona barriera per le cellule tumorali mentre un'ottima  barriera è rappresentata da ossa e fascia muscolare.  In caso di recidiva locale per margini contaminati da cellule tumorali dopo il primo tentativo di  escissione, le successive chirurgie richiederanno una maggior invasività per cercare di  ottenere dei margini indenni con, di conseguenza, una riduzione della probabilità di  guarigione.  CHIRURGIA ONCOLOGICA A SCOPO CITORIDUTTIVO.  Nei casi in cui non sia possibile ottenere una completa asportazione della massa, la chirurgia  può rappresentare un passo di un approccio multimodale  che preveda un protocollo di  radioterapia.  Lo scopo della chirurgia è di asportare quanto più tessuto possibile ed in seguito agire con la  terapia radiante sulle cellule tumorali residue.  In alcuni casi è necessario intervenire prima con la terapia radiante per ottenere una  riduzione della massa tumorale e in un secondo momento procedere all'escissione chirurgica.  CHIRURGIA ONCOLOGICA A SCOPO PALLIATIVO.  La chirurgia a scopo palliativo si prefigge di alleviare i sintomi senza curare la malattia.  Un esempio è rappresentato dall'amputazione di un arto in caso di osteosarcoma in cui la  chirurgia ha lo scopo di alleviare il dolore e di prevenire possibili fratture patologiche.  Sezione: Chirurgia Oncologica